Fotocamere analogiche stenoscopiche: migliori prodotti di Settembre 2021, prezzi, recensioni

La fotografia o meglio il mondo della fotografia, è infinitamente vasto e variegato. Non solo per ciò che riguarda l’ampia attrezzatura che un fotografo potrebbe o meno possedere. Ma volendo proprio partire alla base e al concetto di fotografia stessa, il modo per scattare è sempre alla scoperta di soluzioni creative che legano tradizione e innovazione. 

Volendo tralasciare l’apparecchiatura già assai nota come quella delle reflex in generale, oggi vorremmo scoprire una tecnica molto particolare che richiama gli albori della fotografia stessa, ma che tuttavia, nei giorni nostri, ha ugualmente un sentore di freschezza e modernità. Di cosa stiamo parlando? Della fotografia stenopeica naturalmente!

Nel seguente articolo, per l’appunto, introdurremmo qualche dettaglio e qualche caratteristica da conoscere se si vuole scoprire qualcosina in più su questo ambito fotografico che non appartiene solo agli amatori ed agli esperti professionisti, ma che per passione, è giunto anche a chi non è particolarmente ferrato. Quindi non perdiamo altro tempo e vediamo insieme tutto ciò che di più utile c’è da sapere!

Fotografia stenopeica? Ma di che cosa si tratta con esattezza?

La particolarità della fotografia stenopeica è il mancato utilizzo di obiettivi o lenti. Proprio per tale ragione, spesso le macchine fotografiche stenoscopiche in realtà sono per lo più artigianali, con materiali di ritrovo e con l’unico scopo di non farvi accedere la luce. Per intenderci, il tutto consiste nel ricreare una sorta di camera oscura con un solo foro (foro stenopeico) da dove entrerà un fascio di luce utile per incidere la pellicola o il sensore. Questa è da considerarsi una delle prime tecniche fotografiche di sempre e ancora oggi, come già detto, è particolarmente gettonata e sperimentata anche per uso amatoriale.

Caratteristica indiscussa e fortemente riconoscibile di una fotografia stenopeica? La totale profondità di campo!

     

Rispetto ad una pratica amatoriale, oggi chiaramente esistono dei metodi per ottenere il massimo risultato. Questo è possibile grazie ad un calcolo preciso del diametro del foro stenopeico e la distanza a cui apporre la pellicola ad esempio.

Che macchina fotografica si usa per la fotografia stenopeica?

Come accennato in precedenza, le macchine fotografiche volte a questo specifico utilizzo, il più delle volte risultano di vario genere, anche scatole vere o proprie di cartone, legno o latta. Ma per chi desidera mantenere una struttura standard è possibile riutilizzare vecchie macchine fotografiche reflex dove andranno solo sostituite con un foro stenopeico le lenti già presenti.

Successivamente andrà posizionata la pellicola al suo interno, fissata anch’essa in modo artigianale. Per far sì che la foto riesca, occorrerà non solo buio all’interno della scatola, ma il foro o meglio il suo diametro, non dovrà mai oltrepassare i 0,5 mm. Per evitare il passaggio indesiderato della luce, bisognerà fornirsi anche di un otturatore. Esso andrà ad aprire e chiudere manualmente il foro.

Ma quali sono le caratteristiche essenziali di un foro stenopeico?

Risulta chiaro che il risultato complessivo della fotografia tramite macchina fotografica stenopeica è data in prevalenza dalle fattezze del foto. A tal proposito ricordiamo che più è piccolo il foro, migliore sarà la risoluzione. Tuttavia non sempre si potrà fare riferimento a ciò.

Bisognerà valutare una serie di circostanze e conseguenze che a fatto compiuto si riveleranno al momento dello scatto. Il problema della diffrazione, ad esempio, è molto noto. Sappiamo bene che più ci sarà diffrazione meno la foto risulterà nitida e questo può succedere quando il foto è estremamente piccolo.

Al contempo, per ridurre la rifrazione, occorrerà realizzare un foro perfettamente circolare. Il risultato migliore sarà ottenibile mediante la foratura con laser, tuttavia non è un obbligo. Gli appassionati di fotografia lo sanno molto bene! Una delle tecniche più comuni senza l’uso del laser, infatti, è la foratura di un foglio di alluminio mediante un ago. Successivamente è opportuno appianare i bordi del piccolo foro in modo da renderlo uniforme.

Una particolarità delle macchine fotografiche stenoscopiche, è la possibilità di deformare o moltiplicare le immagini servendosi di più fori per far oltrepassare la luce, oppure, un’altra soluzione per raggiungere lo stesso scopo, è deformare la superficie sensibile utilizzata, per esempio la pellicola. Eseguire queste tecniche è gettonata nella fotografica di tipo creativa, sperimentale ed artistica. Insomma, da veri appassionati del genere.

Perché approcciarsi alla fotografia stenopeica?

Per molti sembrerà quasi insolita e strana come tecnica. Eppure in sé racchiude forse il valore intrinseco e magico della fotografia. Parliamo di un approccio quasi infantile, essenziale, primordiale con la filosofia ed il concetto di fotografare ciò che ci circonda. Rievoca usi antichi e li riporta al presente attraverso non solo l’analogico, ma anche l’uso della camera oscura e di altre forme tradizionali che appartengono a questo meraviglioso mondo fatto di luce, immagini ed emozioni. I veri appassionati non potranno fare a meno di realizzare in totale autonomia le proprie macchine fotografiche stenoscopiche.

E proprio queste macchine fotografiche artigianali hanno un valore quasi inestimabile per chi di fotografia respira. Di certo per chi ama questo settore è un’esperienza tutta da vivere. In fin dei conti, è pur sempre un modo per fare arte con la luce!

E per l’acquisto? Quanto costa una macchina fotografica analogica stenopeica?

Se invece di costruirla, volessimo sfruttare già la struttura di una macchina fotografica analogia adatta per questo scopo, oggigiorno si tratterebbe di reperire sul mercato autentici pezzi vintage. La fascia di prezzo, tuttavia, oscillerà tra i 40 euro e gli 80-90 euro circa. Un aggiunta che si può acquistare, è la variante di obiettivi predisposti. Attenzione, non si tratta di lenti come quelle per le comuni reflex, ma sono obiettivi con un unico foro che potrà variare in diametro. Il costo del singolo obiettivo sarà pari a circa 30-45 euro.

Molti fotografi però, vorranno sicuramente sperimentare le proprie abilità ingegnandosi in costruzioni fai da te. La scelta dipenderà quindi solo ed esclusivamente dall’utente. In ogni caso, se siete veri appassionati di fotografia, il consiglio è quello di esplorare con curiosità questo modo di fare foto, magari potreste scoprirvi affini alla tecnica e ricavarne incredibili risultati!

Il mondo della fotografia, non può che essere una continua scoperta e riscoperta anche delle tradizioni più antiche.

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publiscing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

“La vita non sarebbe niente senza un pizzico di arte”

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